Il segnale raffigurato indica la fine dell'obbligo di mantenere la distanza di almeno 30 metri dal veicolo che precede
Il segnale raffigurato invita a rallentare perché è prossimo un incrocio in cui bisogna fermarsi e dare la precedenza
Il segnale luminoso in figura, con luce verde accesa consente soltanto ai conducenti di biciclette di attraversare l'incrocio
Il pannello integrativo raffigurato indica di fare attenzione agli autocarri in transito, per la possibile perdita del carico trasportato
Quando si vuole cambiare corsia si deve segnalare la manovra, facendo uso dell'indicatore di direzione
E' consentito il sorpasso sulle corsie d'accelerazione purché la manovra venga effettuata con attenzione
E' consentito applicare sui vetri laterali anteriori e sul parabrezza pellicole adesive, a condizione che siano di materiale rimovibile
L'uso degli indicatori di direzione è necessario nella marcia per file parallele, anche se non si effettuano cambiamenti di corsia
Durante la guida, si devono usare gli occhiali da vista o le lenti a contatto se nella patente è stato inserito il codice armonizzato "01"
La responsabilità per danni connessi alla circolazione dei veicoli è a carico del proprietario del veicolo, se si tratta di responsabilità penale
Il segnale raffigurato comporta la presenza del segnale DARE PRECEDENZA sulla strada di immissione laterale
La segnaletica rappresentata in figura segnala la vicinanza di un incrocio regolato da Polizia locale
La posizione di profilo del vigile con le braccia aperte come in figura, per le correnti di traffico che scorrono parallele alle sue braccia equivale alla luce rossa del semaforo
Chi guida un veicolo può sorpassare in ogni condizione di traffico, purché non ci sia il segnale di divieto
Causa probabile di incidenti dovuti alla struttura della strada può essere mancanza di segnaletica orizzontale
Durante un intervento di primo soccorso, se l'infortunato ha una ferita sanguinante, si devono togliere subito gli eventuali corpi estranei in essa presenti e, successivamente, coprire la ferita