Sulle strade pubbliche sono consentite le gare di velocità, anche se non autorizzate, dalle 23,00 alle 6,00
Il segnale raffigurato preannuncia che bisogna rallentare per accertare che ci venga data la precedenza
Il segnale raffigurato indica la direzione consigliata per gli autocarri di massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate
Il limite massimo di velocità su strade extraurbane secondarie è di 90 km/h per i quadricicli non leggeri
Il valore della distanza di sicurezza deve essere stabilito anche in base allo stato di efficienza del veicolo
Il mancato rispetto delle norme prescritte per immettersi nel flusso della circolazione non comporta la sottrazione di punti sulla patente, ma sanzione pecuniaria
Su carreggiate a due corsie a doppio senso di marcia in prossimità di un dosso, è consentito sorpassare nella scia del veicolo che precede
Circolando dietro ad un veicolo che trasporta un carico che sta per cadere, conviene stringersi il più vicino possibile al margine sinistro della carreggiata
La patente di categoria B con codice armonizzato 96 può essere conseguita anche contestualmente alla patente di categoria B, sostenendo una prova di guida su specifico veicolo
Il risarcimento diretto nei sinistri stradali si applica se vi sono danni al veicolo e lesioni di lieve entità al conducente
Per diminuire l’inquinamento dell’aria provocato dai veicoli, bisogna controllare spesso la frizione e il differenziale
Il segnale raffigurato si incontra prima di una strettoia che, di norma, consente il passaggio di una sola fila di veicoli
Il segnale luminoso in figura indica che ci sono lavori in corso per la costruzione di una pista ciclabile
Su strade extraurbane principali il limite massimo di velocità è di 100 Km/h per autocarri di massa complessiva fino a 3,5 t
Allorché, di notte, su strada extraurbana, incrociamo un veicolo con fari a luce abbagliante accesi, occorre evitare brusche manovre e cambi di corsia
Se ad un infortunato della strada è entrato un corpo estraneo in un occhio, bisogna consigliarli di non toccare l'occhio danneggiato, per evitare danni maggiori